

Questa tesina per il corso di Aspetti Etici e Sociali dell'informatica (ASI), scritta in gruppo con Andrea Batistini, è stato un lavoro travagliato, non tanto per la difficoltà, che non sono state poche nel reperire materiale cosi particolare, ma per le tempistiche e le defezioni che abbiamo avuto nel gruppo, basti dire che siamo partiti in 5 e siamo arrivati alla fine in 2 ;)
La tesina in se mi ha molto affascinato, cercare informazioni sulla digitalizzazione del campo di battaglia mi ha mostrato molti aspetti dell'informatica che prediligo, come le reti e particolari aspetti dei protocolli di rete, ovviamente la tesina in se non è molto approfondita, per ovvie limitazioni di tempo (e di crediti ;) ) ma fornisce una panoramica sull'argomento, con un focus sugli aspetti prettamente informatici come reti, protocolli e agenti software.
Ecco la tesina: Tesina ASI 2007 Batistini - Cappelli.pdf
p.s dopo sto smazzamento e 1 ora e mezzo di orale ho preso 26.... O_o... vabbè, mi accontento...
Introduzione:
Il termine “campo di battaglia” evoca nella mente delle persone le più diverse immagini, e
così deve essere. Il campo di battaglia infatti è un luogo diversificato e complesso, può
essere un deserto o una giungla, può essere situato in un luogo molto caldo o
insopportabilmente freddo, una città popolata o una luogo disabitato; ma le battaglie
vengono combattute anche nel cielo e sui mari, quindi anche questi ambienti devono
essere considerati dei campi di battaglia. I protagonisti delle battaglie sono soldati,
marinai, aviatori e sono combattute su più livelli, tattico, operativo e strategico. Il campo di
battaglia però non è soltanto questo, cioè un insieme di luoghi e persone, esso include
anche i processi operativi.
Tipicamente sul campo di battaglia opera un organizzazione strutturata in modo
gerarchico la quale si occupa di pianificare le operazioni, comunicare i piani di queste a
coloro che le devono eseguire, assegnare le risorse disponibili ai nuclei operativi,
monitorare i progressi delle organizzazioni subordinate, tutto al fine di raggiungere
l’obbiettivo prefissato. L’organizzazione deve inoltre essere in grado di rispondere
tempestivamente agli eventi anomali modificando i piani stabiliti.
In un sistema così complesso, applicare una qualsiasi forma di digitalizzazione può
apparire un compito superiore alle attuali possibilità della tecnologia, nonostante questo i
soli U.S.A. hanno stanziato, solo per il 2008, ben 3.7 miliardi di dollari per portare avanti il
loro progetto di digitalizzazione del campo di battaglia denominato Future Combat System
(FCS). Per questo progetto che stima di poter mettere in campo le prime unità dotate del
sistema FCS per il 2008 e di poter disporre di 32 brigate FCS per il 2014 è stato previsto
un costo complessivo di 92 miliardi di dollari e recentemente è stato aumentato del 25%
per rispettare le tempistiche prefissate [1].
Un così ingente finanziamento ci dà la consapevolezza del modo in cui i vertici militari
statunitensi guardano a le nuove tecnologie con lo scopo di rispondere alla più classica
delle domande che si può porre un soldato sul campo di battaglia:
• Dove sono?
• Dove sono i miei alleati?
• Dove sono i miei nemici?
• Qual’è la mia missione?
;)
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